Friday, October 22, 2010
Crisi dei Rifiuti, Crisi di Governo
Vorrei portare all'attenzione un fatto interessante. Le principali crisi dei rifiuti in Campania sono avvenute nel 2001, 2007/2008 e quella attuale del 2010, guarda a caso parallelamente a imminenti cambi di governo.
La prima crisi dei rifiuti avviene agli inizi del 2001, pochi mesi prima della fine del governo Amato.
La seconda crisi, quella che è rimasta impressa negli occhi di tutto il mondo, avviene tra il 2007 e il 2008, proprio a cavallo del declino del governo Prodi, quando ormai è chiaro che nuove elezioni sono imminenti.
Adesso, la situazione si sta ripetendo nel 2010: nuove elezioni sono nell'aria, e la crisi dei rifiuti arriva puntuale come un orologio svizzero.
Coincidenza o No?
La prima crisi dei rifiuti avviene agli inizi del 2001, pochi mesi prima della fine del governo Amato.
La seconda crisi, quella che è rimasta impressa negli occhi di tutto il mondo, avviene tra il 2007 e il 2008, proprio a cavallo del declino del governo Prodi, quando ormai è chiaro che nuove elezioni sono imminenti.
Adesso, la situazione si sta ripetendo nel 2010: nuove elezioni sono nell'aria, e la crisi dei rifiuti arriva puntuale come un orologio svizzero.
Coincidenza o No?
Monday, October 18, 2010
Geografia degli studi economici
Il blog Roving Bandit riporta uno studio di Stefan Dercon sui paesi studiati dagli economisti.
Il grafico è molto interessante.
Anche se non lo vedete, ci sono cinquantaquattro paesi.
Vi direte voi, gli studiosi di economia dello sviluppo faranno dell'altro.. No?
Ebbene si, come si vede nel grafico qua sotto.
L'interesse principale è per le economie emergenti, in particolare le cosiddette BRICS. La cosa che mi stupisce di più è la presenza, anche qui, di Stati Uniti e Giappone.
Sunday, October 17, 2010
Matematica, natura, e bellezza
Si è spento ieri Benoit Mandelbrot, il grande matematico francese che ha scoperto i frattali.
Vi consiglio di guardare l'intervista a Mandelbrot su TED e vedere le immagini spettacolari che possono essere costruite da semplici (si fa per dire) formule matematiche.

Vi consiglio di guardare l'intervista a Mandelbrot su TED e vedere le immagini spettacolari che possono essere costruite da semplici (si fa per dire) formule matematiche.
Thursday, October 14, 2010
Lo sguardo dell'economista
Gli economisti ci divertono a creare abbreviazioni in modo tale da non farsi capire da nessuno. Io ho perso ogni speranza di imparare il significato di tutte le abbreviazioni, ma ho trovato un metodo alternativo molto più efficace.
È sufficiente guardare i loro occhi.
Per esempio,
Alla parola "BRIC", i loro occhi iniziano a brillare di un eccitazione misto timore. Si intravedono investimenti, calcio, vodka e tanti involtini primavera. Infatti BRIC sta per Brasile, Russia, Cina e India, che sono le cosiddette economie emergenti, le grandi speranze per il futuro che stanno crescendo alla velocità della luce. Però tanti hanno paura che il loro benessere arrivi al costo della nostra ricchezza. Quindi il BRIC fa anche un po' paura.
Se vedete l'economista andare in bagno troppo spesso, avere il viso pallido e la voce rauca. Insomma se l'economista ha l'aspetto di Tremonti, probabilmente sta pensando ai PIIGS: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, che sono i paesi fortemente indebitati in Europa.
Ebbene si, siamo dei Piigs, siamo il grande timore mondiale. Se andiamo in vacca noi, vanno in vacca tutti. Anche se ci vantiamo di essere parte del G8, in realtà non siamo niente più che un timore per gli altri. C'e gente che ci chiama paese della 'periferia economica' d'Europa.
V'è venuto il mal di pancia pure a voi?
L'Africa è gigante
Probabilmente tutti noi non sappiamo nulla dell'africa tranne tre cose:
È povera (anche se in realtà sta crescendo molto)
È nera (la gente lo è)
È grande, anzi no, è gigante.
Quest'immagine, rubata a Africa is a Country, rende l'idea abbastanza bene.

È povera (anche se in realtà sta crescendo molto)
È nera (la gente lo è)
È grande, anzi no, è gigante.
Quest'immagine, rubata a Africa is a Country, rende l'idea abbastanza bene.
Tuesday, October 12, 2010
La Serbia è bellissima
Soprattutto eccitazione, poco disgusto; troppo poco. Nonostante i cronisti Rai abbiano ripetuto ossessivamente la parola 'indegno', tra le righe si sentiva un eccitazione per quelle scene incredibili dei tifosi serbi. Anzi, del un (1) tifoso serbo che con viso coperto è salito sulle transenne con una tenaglia ed ha tagliato la rete di protezione.
Lui è stato il protagonista della sera. Quasi come un film ad alta tensione, ho provato paura.
Per quei poliziotti che potevano rischiar la vita. Tra di loro vedevo gli amici del bar, gli ex compagni di classe, che dopo le scuole medie hanno preso strade diverse.
Per gli amici serbi in Italia, che saranno colpiti da una nuova ondata di fango.
Non facciamoci fregare da quello sfigato con cappuccio e tenaglia. In realtà la Serbia è stupenda. Belgrado è la città che non dorme mai, feste, musica e buon cibo. Si dice.
Lui è stato il protagonista della sera. Quasi come un film ad alta tensione, ho provato paura.
Per quei poliziotti che potevano rischiar la vita. Tra di loro vedevo gli amici del bar, gli ex compagni di classe, che dopo le scuole medie hanno preso strade diverse.
Per gli amici serbi in Italia, che saranno colpiti da una nuova ondata di fango.
Non facciamoci fregare da quello sfigato con cappuccio e tenaglia. In realtà la Serbia è stupenda. Belgrado è la città che non dorme mai, feste, musica e buon cibo. Si dice.
Google Tuttofare: automobili, energia, economia
Google è più di un semplice motore di ricerca: è una risorsa strategica per gli Stati Uniti per uscire dalla crisi finanziaria.
La settimana scorsa sono uscite tre notizie passate sotto tono in Italia (e chi si stupisce più). Google sta testando automobili a guida automatica, nuove tecnologie per l'energia eolica, ed infine un indice di inflazione che invece di usare il paniere di beni classico, utilizza i prezzi delle vendite online (quest'ultimo probabilmente esalta solo noi economisti).
È evidente che Google sta allargando il suo Core business e vuole portare livelli di innovazione che non si vedono dal dopo guerra. Per portare l'occidente fuori dalla melma della crisi è necessario far crescere la domanda mondiale per beni prodotti domesticamente (in occidente). Gli Stati Uniti puntano sull'energia e le automobili. L'Italia punta su porchetta e tavernello.
Intanto, però, la Federal Reserve sta iniziando il secondo round di quantitative easing che in parole più semplici significa che gli USA stamperanno una montagna di soldi, miliardi di dollari.
Tempi incerti.
Tuesday, October 5, 2010
Un tablet per bambino
Eh mo', ci risiamo.
Dopo le grandi idee del passato, come il computer portatile che si ricarica a manovella, adesso l'associazione One Laptop per Child (un portatile per bambino) dice di voler donare un tablet (tipo iPad, ma in versione patacca) ad ogni bambino povero. La notizia la trovate sul sito della BBC. http://www.bbc.co.uk/news/technology-11475335.
Ora, a parte il fatto che le buone intenzioni non sono discutibili. E a parte il fatto che quel famoso computer a manovella non se l'è mai cagato nessuno (manco in Africa), una domanda deve essere fatta. A cosa serve? Chi ci guadagna?
Il problema grave di queste iniziative è che sono semplicemente insensate. In Kenya, come in altre parti in Africa, la tecnologia è la grande speranza per il futuro. Una delle grandi success stories del paese è quello della telefonia mobile. Se qualche pazzo-con-buone-intenzioni fosse andato in Kenya qualche anno fa, con l'idea di dare un cellulare a famiglia, oggi il mercato della telefonia mobile in kenya sarebbe morto. Migliaia di posti di lavoro sarebbero persi, l'innovazione, gli incentivi, la speranza che si respira in questo settore in Kenya (che sotto molti aspetti funziona meglio di quello italiano) non esisterebbero.
Lasciamo al mercato quel che è del mercato. Aiutiamo semmai le situazioni di grave povertà ed esclusione.
Dopo le grandi idee del passato, come il computer portatile che si ricarica a manovella, adesso l'associazione One Laptop per Child (un portatile per bambino) dice di voler donare un tablet (tipo iPad, ma in versione patacca) ad ogni bambino povero. La notizia la trovate sul sito della BBC. http://www.bbc.co.uk/news/technology-11475335.
Ora, a parte il fatto che le buone intenzioni non sono discutibili. E a parte il fatto che quel famoso computer a manovella non se l'è mai cagato nessuno (manco in Africa), una domanda deve essere fatta. A cosa serve? Chi ci guadagna?
Il problema grave di queste iniziative è che sono semplicemente insensate. In Kenya, come in altre parti in Africa, la tecnologia è la grande speranza per il futuro. Una delle grandi success stories del paese è quello della telefonia mobile. Se qualche pazzo-con-buone-intenzioni fosse andato in Kenya qualche anno fa, con l'idea di dare un cellulare a famiglia, oggi il mercato della telefonia mobile in kenya sarebbe morto. Migliaia di posti di lavoro sarebbero persi, l'innovazione, gli incentivi, la speranza che si respira in questo settore in Kenya (che sotto molti aspetti funziona meglio di quello italiano) non esisterebbero.
Lasciamo al mercato quel che è del mercato. Aiutiamo semmai le situazioni di grave povertà ed esclusione.
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